Australiani e Inglesi

DOLLARO AUSTRALIANO (AUD)

 

NESSUNA NOVITA’.. La pubblicazione delle minutes del 1 dicembre, in cui il tasso d’interesse è stato lasciato invariato al 2%, non hanno svelato nulla di nuovo riguardo le possibili mosse future della RBA anche se sono sembrate cautamente positive: i consumi delle famiglie Australiane sembrano spaventare meno la Banca centrale che continua ad avere previsioni sopra la media per il 2016 e anche il mercato immobiliare non sembra preoccupare particolarmente il Board che rimane comunque dell’idea di procedere con una manovra sui tassi d’interesse nei prossimi mesi.

Rimango dell’idea che il prossimo anno la RBA tagli i tassi di 25bps nei mesi di Maggio/Agosto sulla scia di un minore stimolo da parte del mercato immobiliare e di un apprezzamento dell’AUD.

Intanto il meeting della FED di questa settimana potrebbe avere delle ripercussioni anche sulla valuta Australiana, con una potenziale spinta al ribasso per l’AUD a seguito di un restringimento del differenziale dei tassi.

Per gli impavidi, quì le minutes complete: http://www.rba.gov.au/monetary-policy/rba-board-minutes/2015/2015-12-01.html

Da un punto di vista tecnico nel medio termine l’EURAUD vede una resistenza a 1.58/1.59 che potrebbe riportare il cross a 1.43. La rottura di questo supporto significherebbe la possibilità di un ulteriore rintracciamento verso 1.3450.

EURAUD

 

STERLINA INGLESE

 

Si avvicina pericolosamente l’uscita della Consumer Price Inflation (CPI) del mese di Novembre e il mercato si aspetta un ritorno in terreno positivo del valore annuale (headline print), mentre le aspettative per il valore base (core print) sono in aumento al 1.2% YoY. Un dato sull’inflazione di questa entità avrebbe chiare ripercussioni sulla GBP che riguadagnerebbe terreno sia nei confronti dei suoi diretti rivali (EUR, JPY e CHF), sia verso le commodity currencies.

Ricordiamoci che la maggioranza degli operatori ha già prezzato un intervento di politica monetaria da parte della BoE ai primi mesi del 2017, e questi dati potrebbero mischiare (anche se di poco) le carte in tavola, creando le premesse per un front-loading di un intervento restrittivo della Bank of England. D’altro canto un dato deludente riguardo l’andamento dei prezzi avrebbe un effetto puramente temporaneo sulla GBP, che già sconta parecchi fattori negativi a livello macro.

Una cosa è certa (e non è la pioggia a Londra)  : gli investitori saranno restii ad aggiungere altri short alla Sterlina in prospettiva dell’uscita nei prossimi giorni dei dati sul mercato del lavoro e sulle vendite al dettaglio.

Per l’EURGBP è presente una buona resistenza a 0.7300, mentre per il Cable (GBPUSD) è prediletta una posizione corta sotto 1.5205 con target 1.5105&1.5080 in estensione.

gbp-eur-forex

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