Il peggio è passato

Dopo un giorno di pausa dovuto a scompigli causati non dalla Fed, ma dall’Università Cattolica (con la mia laurea), si ritorna ad analizzare i mercati, con gli USA che hanno abbandonato l’era degli “Zero Rate” (qualcuno dice per sempre), aumentando di 25bp, come previsto, i tassi.

Il cambio EURUSD si è mosso chiaramente al ribasso, con il dollaro in risalita: proprio quello che vuole la FED.

La Corona Norvegese (NOK)

Nessuna modifica è stata introdotta nella politica monetaria norvegese: ieri infatti la Norges Bank ha deciso di mantenere invariato il tasso d’interesse allo 0,75%, in linea con le aspettative del mercato. La banca ha definito il tasso di crescita dell’economia norvegese in linea con le previsioni, ma ha affermato che ulteriori manovre potrebbero essere considerate il prossimo anno.

Le previsioni per quanto riguarda il PIL sono state riviste al ribasso per il periodo dal 2016 al 2018, mentre i consumi pubblici sono stati rivisti in aumento sulla scia delle numerose richieste d’asilo presentate negli ultimi mesi. Oggi parlerà Olsen e crediamo che non dirà comunque niente di nuovo.

Considerando la NOK la nostra preferenza è di rimanere short sui rallies contro USD a seguito una possibile estensione dell’aumento dei tassi della Fed e in relazione alla recente price action delle commodities.

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