Il petrolio che muove i mercati

Dollaro Canadese (CAD)

A seguito dell’annuncio di un accordo tra Russia ed i paesi dell’OPEC ed il conseguente tonfo dei prezzi del petrolio, a farne le spese è stato soprattutto il Loonie che nei confronti del dollaro è scivolato portando l’USD/CAD ad uno spike di circa 170pips nel corso della seduta di ieri. I tentativi della moneta Canadese di ridurre la propria dipendenza dai prezzi del petrolio sembrano inutili e a quanto pare maggiore la volatilità e gli shock sul mercato petrolifero e maggiore questa correlazione sembra farsi sentire, penalizzando pesantemente il CAD.

Nonostante questa fragilità del Dollaro Canadese, le vendite al dettaglio del Paese hanno superato le aspettative mettendo a segno il secondo rialzo consecutivo (+ 1.2%), spinte dalle vendite di automobili e dalla produzione di legno, anche se i deludenti dati americani sull’Empire State Manufacturing Index rappresentano una brutta notizia per l’export Canadese.

Mentre la BOC ha deciso di tenere i tassi invariati nel mese di Gennaio, ulteriori manovre di politica monetaria rimangono possibili durante il 2016 e tutto dipenderà dallo stato dell’economia del Paese e, soprattutto, dal prezzo del Petrolio. Il USD/CAD intanto scambia a 1.3893 in rialzo dello 0.16% con la prima resistenza di rilievo posta a 1.3967.

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